3.2. Parte rete, detta anche prefisso

I progettisti hanno definito alcuni tipi di indirizzo e ne hanno lasciati parecchi per future definizioni, attualmente sconosciute. RFC 2373 [Luglio 1998] / IP Version 6 Addressing Architecture definisce l'attuale schema di indirizzamento anche se c'è già una nuova bozza disponibile: draft-ietf-ipngwg-addr-arch-*.txt.

Si dia ora uno sguardo ai differenti tipi di prefisso (e quindi tipi di indirizzo):

3.2.1. Indirizzo link locale

Sono particolari indirizzi, validi soltanto nel link di un interfaccia. Usando questo indirizzo come destinazione, il pacchetto non attraverserà mai un router. È usato per comunicazioni link quali:

Essi iniziano con (dove "x" è qualsiasi carattere esadecimale, normalmente "0")

fe8x:  <- attualmente l'unico utilizzato.
fe9x:
feax:
febx:
   

Un indirizzo con questo prefisso si trova su ogni interfaccia abilitata IPv6 dopo una configurazione automatica stateless (che è il caso classico).

3.2.2. Indirizzo di tipo sito locale

Questi sono indirizzi simili a quelli specificati dalla RFC 1918 / Address Allocation for Private Internets, oggi utilizzati da IPv4, con il vantaggio che chiunque usi questo tipo di indirizzo ha la possibilità di utilizzare 16 bit per gestire fino a 65536 sottoreti. È analogo alla 10.0.0.0/8 di IPv4.

Un altro vantaggio: poiché è possibile assegnare più di un indirizzo ad un'interfaccia IPv6, si può anche assegnare tale indirizzo locale in aggiunta ad uno globale.

Questo tipo di indirizzo inizia con:

fecx:  <- il pi&ugrave; comunemente usato.
fedx:
feex:
fefx:
   

(dove "x" è qualsiasi carattere esadecimale, normalmente "0")

Si noti che ci sono dibattiti sul fatto di dismettere questo tipo di indirizzi poiché esistono diversi problemi. Per maggiori dettagli si veda draft-ietf-ipv6-deprecate-site-local-XY.txt.

A mio modesto parere, questo tipo di indirizzi sono ancora una buona scelta per prove di laboratorio.

3.2.3. Indirizzo di tipo globale "(Aggregatable) global unicast"

Attualmente, c'è un unico indirizzo di tipo globale definito (il primo progetto, chiamato "provider based" fu cestinato alcuni anni fà RFC 1884 / IP Version 6 Addressing Architecture [obsoleto], se ne possono trovare alcune tracce nei più vecchi sorgenti del kernel Linux).

Inizia con (le x sono caratteri esadecimali)

2xxx: 
3xxx:
   

Nota: il prefisso "aggregabile" (aggregatable) è stato depennato dalle bozze attuali. Ci sono alcuni ulteriori sottotipi definiti, come di seguito riportato:

3.2.3.2. Indirizzi 6to4

Questi indirizzi, pensati per uno speciale meccanismo di tunneling [RFC 3056 / Connection of IPv6 Domains via IPv4 Clouds e RFC 2893 / Transition Mechanisms for IPv6 Hosts and Routers], codificano un dato indirizzo IPv4 ed una possibile sottorete. Essi iniziano con

2002:
    

Per esempio, per rappresentare 192.168.1.1/5:

2002:c0a8:0101:5::1
    

Un semplice comando di shell può aiutare a generarli a partire da indirizzi IPv4:

ipv4="1.2.3.4"; sla="5"; printf "2002:%02x%02x:%02x%02x:%04x::1" `echo $ipv4 | tr "." " "` $sla
    

Si veda anche tunneling con il 6to4 e informazioni sui relay router 6to4.

3.2.4. Indirizzi multicast

Gli indirizzi multicast sono usati per servizi ad essi relativi.

Essi iniziano sempre con (xy è il valore dell'ambito di applicabilità - scope)

ffxy:
   

Si suddividono in ambiti di applicabilità (scope) e tipi:

3.2.4.2. Tipi multicast

Ci sono numerosi tipi già definiti/riservati (si veda RFC 2373 / IP Version 6 Addressing Architecture per i dettagli). Alcuni esempi sono:

  • Indirizzo di tutti i nodi: ID = 1h, indirizza tutti gli host sul nodo locale (ff01:0:0:0:0:0:0:1) o sul link connesso (ff02:0:0:0:0:0:0:1).

  • Indirizzo di tutti i router: ID = 2h, indirizza tutti i router sul nodo locale (ff01:0:0:0:0:0:0:2), sul link connesso (ff02:0:0:0:0:0:0:2), o sul sito locale (ff05:0:0:0:0:0:0:2).

3.2.5. Indirizzi anycast

Gli indirizzi anycast sono indirizzi speciali e vengono utilizzati per trattare cose come il server DNS più vicino, il server DHCP più vicino o simili gruppi dinamici. Questi vengono presi dallo spazio degli indirizzi unicast (aggregatable global o site-local per il momento). Il meccanismo anycast (dal punto di vista del client) sarà gestito dai protocolli di routing dinamici.

Nota: gli indirizzi anycast non possono essere usati come indirizzo del mittente, ma sono validi soltanto come indirizzi di destinazione.